Intervento Fantetti (EUROPEISTI – AL CENTRO) – Senato della Repubblica – 23 marzo 2022

Sen. Raffaele FANTETTI (23 Marzo 2022)

Grazie Presidente, Colleghi, Signor Presidente del Consiglio

Noi della componente “EUROPEISTI – AL CENTRO” ci riconosciamo pienamente nell’indirizzo che Lei ci ha fornito circa la posizione che il Governo terrà sui dossier all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo (Bruxelles, 24-25 Marzo).

Sulla situazione in Ucraina -Paese e popolazione, sconvolte dalla folle ed ingiustificabile aggressione russa, cui va ribadita tutta la nostra solidarietà- condividiamo le impegnative promesse contenute nel Suo intervento ieri a Montecitorio a margine dell’intervento via video del Presidente Zelensky e riteniamo che quanto da lui appena richiesto al parlamento giapponese su un rinforzato embargo energetico –nella misura del possibile per Noi Italiani– non debba essere escluso dalla prossima discussione a Bruxelles.

Come ebbi a dire in questa Assemblea già lo scorso 15 dicembre l’economia russa era già piuttosto debole: ora è in fortissima crisi e dunque colpire la loro, di gran lunga prevalente, fonte economica potrebbe essere strumentale proprio ad una più rapida soluzione della guerra, obiettivo cui tutti aneliamo.

Circa le altre questioni, il rapporto predisposto dal Servizio Studi delle due Camere le riporta ed analizza esaustivamente: ne invitiamo alla lettura tutti gli interessati e lo abbiamo all’uopo reso disponibile anche sul nostro sito www.europeisti.org . Sono 36 pagine fitte di informazioni, attività, riferimenti legislativi ed eventi in corso che valgono a dare l’immagine migliore di quanto noi EUROPEISTI sosteniamo con passione: “L’Europa c’è!”, per nostra fortuna!!

Se ne deduce che quello dei prossimi giorni sarà un Consiglio Europeo decisivo per l’avanzamento comune in tema di:

1) Energia: con riferimento all’implementazione della recente “Dichiarazione di Versailles” cioè, precipuamente, a) all’esigenza di ridurre la dipendenza dalle importazioni di Gas, petrolio e carbone russi -piano REPowerEU- b) continuare a garantire il pacchetto “Pronti per il 55%” cioè la riduzione del 55% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e c) rispondere al persistente incremento dei prezzi sia con interventi di breve che medio termine, cioè immediatamente con l’introduzione di contributi specifici per le categorie più a rischio ed il differimento delle bollette e, subito dopo, con accelerazione verso la transizione ad energia pulita.

A tal riguardo, in ragione delle specifiche ed emergenziali circostanze, anche se liberali, riteniamo oggi possibile un intervento statale nella fissazione dei prezzi al dettaglio da parte dei fornitori.

2) Sicurezza e Difesa (in particolare con l’approvazione definitiva ed aggiornata della “Bussola Strategica” cioè il nucleo di Difesa europea comune -sul quale Noi EUROPEISTI abbiamo animato un evento pubblico qui in Senato già lo scorso 16 Novembre- e altre iniziative per rafforzare le capacità di Difesa della UE nel comparto cibernetico, dell’intelligence, dello spazio, della sicurezza marittima, del controllo degli armamenti e delle sinergie nella R&S tra settore pubblico e privato, fino al contrasto delle minacce alla Sicurezza dovute ai cambiamenti climatici ed alla assistenza militare alle popolazioni civili nelle emergenze).

Di importanza strategica ci appaiono sia il nuovo Polo per l’Innovazione in seno alla Agenzia europea per la Difesa, sia (finalmente!) il Procurement condiviso mediante agevolazioni fiscali (i primi 23 bandi attualmente in corso in 15 categorie già valgono 1,2 mld).

3) Questioni Economiche, con riferimento soprattutto alla riduzione delle dipendenze

strategiche EU in quattro aree:

a) “Materie Prime Critiche” (i.e. materie prime più importanti dal punto di vista economico e che presentano un elevato rischio di approvvigionamento, essenziali per il funzionamento e l’integrità di una vasta gamma di ecosistemi industriali) come i CHIPS a semiconduttore: si punta alla realizzazione della “Alleanza industriale sulle Materie Prime” ed al c.d. “CHIPS ACT”;

b) “Salute” con una produzione EU sostenibile di prodotti critici e medicinali a prezzi accessibili: si punta alla realizzazione della c.d. “Unione Europea della Salute”, anche attraverso il rafforzamento del “Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie” e della “Autorità per la preparazione e risposta alle emergenze sanitarie”;

c) Digitale, con una specifica legislazione di promozione e garanzia nei servizi, mercati, nella Governance dei Data e sulla c.d. Intelligenza Artificiale che insieme costituiscono il c.d. “Percorso di Decennio Digitale” europeo;

d) Prodotti Alimentari con il perseguimento dell’obiettivo sia di una Sovranità che di una Sicurezza alimentare UE e l’implementazione della strategia c.d. “Dal produttore al Consumatore”.

4) Industria: con l’obiettivo del sostegno alla duplice transizione Ecologica e Digitale mediante le quattro dimensioni complementari della

a) Sostenibilità ambientale (implementazione del c.d. “Green Deal”);

b) della Produttività (rafforzando il funzionamento del “Mercato Unico” e la solidità delle catene di approvvigionamento);

c) dell’Equità (attuando il d. “Pilastro EU dei Diritti Sociali”, ambito nel quale la UE è assoluto leader nel mondo);

d) della Stabilità macro-economica (che passa per uno stretto coordinamento delle politiche ed il completamento dell’Unione bancaria e dell’Unione dei mercati di capitali).

Presidente, Colleghi, Signor Presidente del Consiglio,

purtroppo non c’è tempo neanche di accennare ad altri aspetti tra i numerosi dossier all’ordine del giorno di questo prossimo Consiglio (come ad esempio, la strategia sulla pandemia da COVID-19, la crisi politica in Bosnia Erzegovina e/o la delicata situazione venutasi a creare nel settore degli aiuti ai PVS) ma prima di una considerazione finale ci sia permesso di esprimere il plauso per due recenti iniziative europee:

  1. l’accordo sulla rinuncia ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini contro il COVID-19 raggiunto lo scorso 16 marzo dalla UE con USA, India e Sud Africa;
  2. l’elaborazione di una nuova strategia di rapporti con la Cina che, anche d’intesa con la NATO, ci permetta di “affrontare un mondo in cui la Cina sarà una superpotenza mondiale e competitore globale” nel quale la superpotenza gentile UE possa contrastare con efficacia eventuali pratiche sleali sia commerciali, sia politiche (vedasi sanzioni a Parlamentari Europei o alla Lituania). E’ secondo Noi di vitale importanza che al prossimo vertice con la Cina del 1 aprile 2022 i massimi rappresentanti UE facciano valere tutte le precondizioni messe a punto dal Parlamento UE ad un proficuo dialogo bi-laterale ed alla eventualmente auspicabile ratifica di un accordo Globale sugli Investimenti.

Presidente, Colleghi, Signor Presidente del Consiglio,

è ormai ovvio a tutti (o dovrebbe esserlo) che solo una dimensione europea può permettere al nostro Paese di agire in un contesto globale come quello che abbiamo di fronte: in ogni ambito sia economico che commerciale, finanziario, politico-diplomatico, sociale, culturale, della sicurezza, sanitario, ambientale, ecc. la garanzia del nostro sviluppo è insita nel nostro esser parte integrante di un progetto europeo sempre più unito. Come diciamo sempre noi EUROPEISTI: non è una scelta fideistica bensì è nel nostro interesse razionale!”

Nella Storia contemporanea, l’Europa si è unita in seguito a grandi crisi: oggi sentiamo vivamente la necessità che i tre recenti shocks della BREXIT, della pandemia da COVID-19 e della guerra in Ucraina, nella loro tragicità ed imprevedibilità, possano fungere da stimolo per avanzare decisamente nel percorso di completamento di una vera e propria Unione dei nostri popoli europei.

Buon lavoro dunque, Presidente Draghi, nella tutela e promozione a Bruxelles degli interessi dell’Italia!