Mattarella su Marcinelle: «Ricordare con riconoscenza il sacrificio dei 136 minatori italiani morti»

Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 67esimo anniversario della tragedia di Marcinelle: «Bisogna ricordare con riconoscenza il sacrificio dei 136 minatori italiani che persero la vita al Bois du Cazier»

«Rivolgo un caloroso saluto a Sua Maestà la Regina Paola, ai membri della Famiglia reale e alle autorità belghe e italiane convenute in un luogo così altamente simbolico per i nostri Paesi. La doppia ricorrenza dell’anniversario del disastro minerario di Marcinelle e della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo ci consente di ricordare con riconoscenza il sacrificio dei 136 minatori italiani che persero la vita al Bois du Cazier e di tutti i connazionali caduti sul lavoro all’estero». È quanto afferma in un messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 67esimo anniversario della tragedia di Marcinelle.

«Con il loro operato essi – aggiunge il Capo dello Stato -hanno contribuito a promuovere i più alti valori sociali e culturali che animano la Costituzione repubblicana e la stessa Casa comune europea, a cominciare dal diritto al lavoro. Viviamo mesi difficili, segnati dall’impatto di molteplici crisi di diversa natura: dall’esecrabile aggressione russa all’Ucraina ai tanti conflitti irrisolti in altri quadranti geografici, dal cambiamento climatico all’insicurezza alimentare. Tutto ciò accresce la precarietà economica e il rischio di sfruttamento di esseri umani. È quindi più che mai necessario mantenere salda la tutela dei lavoratori. Di tutti i lavoratori, ovunque essi si trovino, quale che sia la loro nazionalità, per prevenire e sanare inaccettabili forme di marginalizzazione». «Nel ringraziare Sua Maestà la Regina Paola per aver onorato con la sua presenza questo momento di memoria – conclude Mattarella – rinnovo le più sentite espressioni di cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia di Marcinelle e di ogni altro tragico evento nel corso del quale cittadini italiani abbiano perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali».

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