Intelligenza Artificiale: l’Unione Europea lancia un piano per rendere l’Europa un leader globale

Il “piano d’azione IA per il continente” rafforzerà le capacità di innovazione dell’Ue nell’IA attraverso azioni e politiche articolate in 5 pilastri chiave: dalle Giga-factory all’accesso Dati 

Cinque pilastri, un obiettivo: fare dell’Unione europea il continente dell’Intelligenza artificiale. È il piano d’azione per un continente dell’IA, lanciato il 9 aprile dalla Commissione europea. Un piano che delineerà “missioni ambiziose in cinque settori chiave”, come anticipato dalla vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, responsabile per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.

  1. Il primo dei cinque settori chiaveè quello dell’infrastruttura pubblica europea su larga scala per Dati e calcolo IA che Bruxelles intende rafforzare per consentire agli innovatori e agli accademici di addestrare modelli di frontiera.

Tredici di queste fabbriche sono già in fase di implementazione intorno ai super computer europei di livello mondiale. Esse supporteranno startup, industria e ricercatori dell’Ue nello sviluppo di modelli e applicazioni di IA. Inoltre, come annunciato nella bussola per la competitività, l’Ue sosterrà anche la creazione di giga-fabbriche dell’IA: strutture su larga scala equipaggiate con circa 100 mila chip IA all’avanguardia – quattro volte quelli delle fabbriche attuali – integrando enorme potenza di calcolo e centri dati per addestrare e sviluppare modelli IA complessi su una scala senza precedenti.

Oggi viene pubblicato anche un invito a manifestare interesse per i consorzi interessati a queste gigafabbriche. L’investimento privato sarà ulteriormente stimolato attraverso l’iniziativa “Invest AI”, che mobiliterà 20 miliardi di euro per finanziare fino a cinque giga fabbriche dell’IA in tutta l’Unione.

  1. Il secondo pilastro è l’accesso ai Dati di alta qualitàper lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale su cui l’Unione presenterà una strategia nel corso di quest’anno.

Per stimolare anche gli investimenti privati nella capacità cloud e nei centri dati, la Commissione proporrà un Cloud and AI Development Act, con l’obiettivo di triplicare almeno la capacità dei Data Center europei nei prossimi cinque-sette anni, privilegiando strutture altamente sostenibili. Per quanto riguarda l’accesso a dati ampi e di alta qualità, si propone la creazione dei Laboratori dati, che raccoglieranno e cureranno grandi insiemi di dati di qualità provenienti da fonti diverse, all’interno delle fabbriche dell’IA.

  1. Un altro aspetto chiave è rappresentato dall’adozione della nuova tecnologia in settori strategici per l’Ue. Per raggiungere questo obiettivo, Palazzo Berlaymont lancerà nei prossimi mesi una Apply AI Strategy che indicherà azioni concrete per incentivare nuovi usi industriali e migliorare i servizi pubblici.
  2. Per il rafforzamento delle competenze e dei talenti nell’IA, la Commissione faciliterà il reclutamento internazionale di talenti e ricercatori altamente qualificati attraverso iniziative come “Talent Pool”, l’iniziativa Marie Skodowska-Curie “Msca Choose Europe” e i programmi di borse di studio offerti dalla nascente Accademia delle competenze IA. Queste iniziative contribuiranno anche a creare percorsi legali di migrazione per lavoratori non-Ue altamente qualificati nel settore dell’IA e attireranno nuovamente i migliori ricercatori ed esperti europei. Un’altra risorsa su cui Bruxelles intende puntare è lo sviluppo dell’eccellenza nell’istruzione e nella ricerca sull’IA.
  3. Quinto e ultimo pilastro è la legge sull’IA, approvata nella scorsa legislatura.La Commissione istituirà e un servizio di assistenza per l’AI Act per rispondere alle domande e fornire maggiore chiarezza.

Verranno inoltre sviluppati programmi educativi e di formazione sull’IA e sull’IA generativa nei settori chiave, per preparare la prossima generazione di specialisti e sostenere la riqualificazione e l’aggiornamento dei lavoratori. Infine, per quanto riguarda la semplificazione normativa, la Commissione lancerà lo sportello unico per l’AI Act, un punto di contatto centrale e centro informativo per aiutare le imprese a conformarsi al regolamento.