(18-20 giugno 2025)
Proprio a Messina e Taormina, infatti, i sei Ministri degli Esteri dei Paesi membri della “Comunità europea del carbone e dell’acciaio” (CECA), su impulso dell’allora Ministro italiano Gaetano Martino, avviarono un processo che avrebbe condotto ai Trattati di Roma ed alla nascita dell’Unione Europea. La Conferenza si concluse con la “Dichiarazione di Messina” con la quale i sei Paesi membri della CECA concordarono di impegnarsi per la creazione della “Comunità europea dell’energia atomica” (Euratom) e della “Comunità Economica Europea” (CEE), istituite nel 1957 con i Trattati di Roma.
L’evento si pone, dunque, come occasione di dialogo e riflessione storica intorno a quattro temi al centro dell’agenda Europea: a) Difesa comune, b) Mediterraneo allargato, c) Relazioni transatlantiche e d) Confini.
A partecipare alle celebrazioni sono stati invitati i Ministri degli Esteri dei 27 Stati membri dell’Unione Europea, dei Paesi candidati e potenziali candidati, oltre a rappresentanti delle principali istituzioni europee.
EUROPEISTI: Un’opportunità per stimolare un dibattito profondo che parta dalla nascita dell’Europa unita con l’obiettivo di confrontarsi sulle decisioni che plasmeranno il futuro del nostro Continente e rilanciare il dialogo euro-mediterraneo in una fase di profonda trasformazione geopolitica, riaffermando il ruolo dell’Europa come spazio di cooperazione, coesione e progresso
TAJANI: Ospitare i 26 Stati membri ed i Paesi candidati è il segno del nostro impegno a rilanciare un’Unione Europea più forte, capace di affrontare insieme guerre, terrorismo, migrazioni e disuguaglianze. Da Taormina vogliamo ripartire con fiducia, promuovendo pace, crescita e riforme, guardando con determinazione all’allargamento ai Paesi dei Balcani, per sicurezza e sviluppo condiviso. Solo uniti potremo costruire un futuro solido e sostenibile per l’Europa.
SCHIFANI: A settant’anni dalla storica Conferenza del 1955, la Sicilia torna a essere luogo simbolico e strategico per la riflessione sul futuro dell’Europa.