Per contribuire ad una migliore conoscenza –nell’ambito di una discussione pubblica pervasa di anti europeismo anche sui canali di informazione statali-EUROPEISTI invita alla lettura dell’editoriale integrale di Angelo Panebianco “Essere europeisti davvero” (11/4/2025 su Corriere.it)
COME NOI EUROPEISTI SOSTENIAMO DA SEMPRE, È NELL’INTERESSE NAZIONALE DELL’ITALIA FAR PARTE, DIFENDERE E PROMUOVERE UN MAGGIORE EUROPEISMO (e non il contrario)!
“Essere europeisti davvero” (*)
Le unificazioni politiche avvengono perché, di fronte a una minaccia esterna, un insieme di Stati stabilisce un coordinamento stretto fra le rispettive forze militari al fine di difendersi dalla suddetta minaccia
… gli altri Paesi europei, per paura della Russia, mettono in moto un insieme di iniziative, di rafforzamento della propria forza militare e di crescente coordinamento fra loro in ambito Nato, tale da generare nel giro di qualche anno, un sistema di difesa europeo.
…. L’Italia però sceglie un’altra strada, rompe con gli altri europei sul tema strategico del riarmo e diventa una zattera alla deriva nel Mediterraneo alla mercé dei russi nonché di qualunque altro prepotente voglia imporre i propri diktat a coloro che si atteggiano a «profeti disarmati» (ciò che diversi nostri connazionali vorrebbero che noi fossimo).
…. Essere «europeisti» in questa fase significa tenersi agganciati al resto dell’Europa, condividerne gli sforzi tesi ad accrescere le chances europee di sviluppare una capacità deterrente contro le minacce esterne.
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(*) Estratti da Fonte: CORSERA