Presentazione del Partito EUROPEISTI

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Illustre connazionale,

nella mia qualità di presidente e con riferimento al Suo sincero interesse nella politica italiana, sono onorato di presentare brevemente la natura e gli scopi del nostro movimento (www.europeisti.org).

EUROPEISTI  è a tutti gli effetti un partito politico italiano: riconosciuto dalla competente “Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici” che ne ha disposto la pubblicazione dello statuto approvato in G.U. n.50 del 1/3/2022 (statuto) ed è quindi iscritto nel Registro nazionale dei partiti politici riconosciuti ai sensi del D.L. 149/2013, convertito con modificazioni in Legge 13/2014 Deliberazione 8 febbraio 2022, n. 61/IR

Sul piano della natura giuridica, EUROPEISTI nasce come associazione non riconosciuta a partire dall’1/1/2019, assumendo altresì -dal 27/1/2021 al 30/3/2021- un riferimento politico al Gruppo parlamentare costituito presso il Senato della Repubblica con la denominazione “EUROPEISTI – MAIE – Centro Democratico”. Con l’approvazione del Primo Statuto (14/5/2021) l’associazione acquisisce la qualifica di associazione riconosciuta, successivamente aggiornata con il Secondo Statuto (15/9/2021), il Terzo Statuto (29/11/2021) ed il Quarto Statuto (2/2/2022). Infine, tale percorso si è appunto perfezionato con la trasformazione in partito politico a decorrere dall’1/3/2022.

Il Logo ed il Simbolo del movimento sono sempre rimasti identici in tutte le fasi di tale evoluzione giuridica.

La denominazione al plurale sostantivata “EUROPEISTI” è nostra esclusiva e primigenia nella storia parlamentare italiana con riferimento all’omonimo gruppo parlamentare al Senato della Repubblica e ad una componente del gruppo Misto alla Camera dei Deputati dal gennaio 2021.

Dalla sua nascita, il partito EUROPEISTI ha gestito una ventina di eventi pubblici in Italia e sette all’estero (Europa) su temi di eminente rilevanza ed attualità politica sia italiana che europea, documentati sui propri canali ufficiali internet e video; ha altresì svolto -con cadenza annuale- quattro congressi nazionali (a differenza degli altri Partiti).

Lo scorso 25/9/2022, nonostante il poco tempo a disposizione per organizzarsi -a causa della repentina caduta del governo Draghi- e gli effetti negativi prodotti dall’attuale legge elettorale sul posizionamento “centrista” del partito, Noi EUROPEISTI abbiamo partecipato autonomamente alle elezioni politiche di rinnovo del Parlamento nazionale (con la Lista “Mastella Noi di Centro EUROPEISTI”), riportando oltre 90.000 voti nonostante l’esclusione da ben otto collegi regionali (fonte https://elezionistorico.interno.gov.it/ ).

Conseguentemente, il 21/12/2022 ho presentato per conto del partito un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per l’illegittima esclusione da tali circoscrizioni elettorali: accettato dalla Corte in data 16/3/2023 (Con piacere segnaliamo la “registrazione” delle nostre istanze da parte della CEDU – EUROPEISTI) risulta purtroppo ancora in fase di valutazione procedurale.

Al riguardo, tre mesi fa, abbiamo sollecitato ufficialmente a procedere i competenti uffici CEDU, mettendo in rilievo che purtroppo “risulta innegabile che tale illegittima esclusione ancora oggi riverbera effetti negativi sull’immagine della compagine politica, pregiudicandone l’accreditamento in termini di affidabilità presso il corpo elettorale”.

Le Iniziative di approfondimento politico curate nel tempo da Noi EUROPEISTI hanno riguardato tra l’altro: la “Comunità Politica Europea”, la “Tassonomia europea delle fonti energetiche Green”, una “Difesa comune europea”, il “Mercato dell’Arte in Europa”, la “Strategia europea sulla Sovranità dei Dati”, le “Opportunità per l’Italia nel Metaverso”, il “Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027”, la proposta italiana sulla Nutrinform Battery”, la nostra proposta di istituzione di una nuova “Agenzia Nazionale per il Procurement Europeo”, la riforma del “Mercato Unico Europeo”, la riforma del “Sistema Penitenziario”, la strategia di “Guerra Ibrida della Russia”, la proposta di introduzione di un “Salario Minimo”, la riforma del “Sistema Previdenziale” ed il nuovo “Registro Unico Nazionale del Terzo Settore”, la proposta UE di nuovo “QFP 2028-2034”, ecc. (https://europeisti.org/wp-content/uploads/2022/07/PANELISTS-Lista-June-2022.pdf).

In tutte queste iniziative, consultabili integralmente sul sito on-line (con diversi eventi anche in video, in quanto registrati nella sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica), abbiamo applicato il nostro criterio ispiratore di trasporre in Italia i temi di attualità della politica europea.

Ciò ha garantito agli EUROPEISTI, sia una sprovincializzazione del dibattito nostrano, sia una tempistica molto più coerente con l’agenda di reale riferimento, sia una vera e propria “originalità” di azione -e ragionamento- rispetto a qualunque altra forza politica italiana. Ed in realtà, il tempismo e l’esclusività di azione ci hanno sempre caratterizzato. Basti pensare a due approfondimenti di inizio 2022: quello su “Una nuova legge elettorale” (quando ancora si sarebbe eventualmente potuto intervenire per salvaguardare un centro politico italiano) e/o quello sullo “Strumento europeo Anti-Coercizione” commerciale (“scoperto” in Italia solo tre anni dopo, quando è entrato nel vivo delle negoziazioni tariffarie tra Stati Uniti ed Unione Europea).

Costante nel tempo e preziosa nella qualità è sempre stata l’attività dei diversi “Dipartimenti” e dell’Ufficio Studi del partito, cui sono demandate tra l’altro l’elaborazione e l’aggiornamento delle nostre “Linee Guida” (vedi la Sezione popolata da oltre 20 categorie): considerazioni coordinate dai nostri responsabili ed autorevoli esperti delle diverse materie che -comparando le situazioni in Europa, avvalendosi delle tecnologie più moderne (compresa l’Intelligenza Artificiale) e sempre con riferimento al principio dell’integrazione comunitaria- presentano sia le relative Raccomandazioni che le specifiche Proposte politiche del partito.

In generale quindi, Noi EUROPEISTI abbiamo cercato nel tempo di avviare in Italia un discorso politico incentrato sulla convinzione che nell’Unione Europea (UE) il nostro Paese trova l’alveo istituzionale e normativo che ne garantisce l’ancoraggio ai valori della pace, della democrazia, dello sviluppo, dello stato di diritto e delle libertà fondamentali. Come scritto nel nostro Manifesto, oggi, ad oltre settant’anni dai Trattati di Roma, è fondamentale ribadire nella politica italiana l’adesione morale, istituzionale e concreta allo spirito europeista.

Per promuovere tale propria attività politica, il partito EUROPEISTI non ha mai ricevuto alcun finanziamento pubblico, facendo inizialmente piuttosto leva sulle risorse dei parlamentari iscritti e, soprattutto, sulla benevolenza e buona volontà di coloro che ne condividono i principi e gli obiettivi. Ad oggi, non annoverando ormai più tra i propri iscritti alcun membro del parlamento italiano e/o europeo, non può concorrere ai finanziamenti statali previsti (c.d. “2X1000”): può tuttavia, in quanto iscritto nella “Parte Prima” del Registro di cui all’art. 4 (Partiti con statuto conforme alle disposizioni), essere destinatario di erogazioni liberali da parti di privati che godono di un trattamento fiscale agevolato nella forma di una detrazione del 26% dell’ammontare donato per importi fino a 30.000 euro, sia di persone fisiche che giuridiche.

Al riguardo, qualora ritenesse di poter contribuire -in qualsiasi modo e condividendo gli scopi della nostra attività politica- Le saremmo molto grati, invitandoLa eventualmente a procedere tramite bonifico bancario a favore del conto corrente intestato ad “EUROPEISTI”, presso BPER Banca (Agenzia 28713 di Roma), codice Iban: IT15E0538703267000049634919.

Restando comunque a disposizione per ogni informazione relativa al nostro partito ed all’impegno che in/con esso manifestiamo, La ringrazio dell’attenzione e porgo

Distinti saluti.

Presidente

Sen. (*) Avv. Raffaele Fantetti

(*) Senatore della Repubblica nella XVI e XVIII legislatura

Presidente di Gruppo parlamentare nella XVIII legislatura