EUROPEISTI INVITA ALLA LETTURA

EUROPEISTI, per proprio modus operandi, incentra la propria attività politica sul rapportare -ed utilmente integrare meglio- il nostro amato Paese con gli altri della comune Unione Europea: a tal fine, si basa sempre sull’utilizzo di dati oggettivi (come quelli OCSE), idonei sia ad enunciare verità che altri sottacciono che smascherare grandi quantità di propaganda e/o fake news in circolazione.

Invito alla lettura dell’approfondimento “No, le tasse sul lavoro non sono scese (e ce n’è una invisibile): perché i lavoratori sono più poveri, mentre i conti dello Stato migliorano “ curato da Federico Fubini, nella sezione FISCO del CORSERA del 13/5/2025, del quale riproduciamo qui solo alcuni stralci.

Dove siamo nell’Ocse

Il grafico …, basato da stime del Corriere sui più recenti dati Ocse, mostra che la perdita di potere d’acquisto in Italia dal 2021 per il mancato pieno adeguamento dei contratti al costo della vita è del 7,2%: la terza maggiore fra i 37 Paesi di questo club.

Quanto vale il fiscal drag per le famiglie italiane

Resta da precisare un punto: quanto vale la “tassa invisibile”, quanto è elevato il prelievo da fiscal drag? Se il gettito Irpef nel 2024 è di 235 miliardi ed è salito del 7,35% più in fretta del monte buste-paga, la differenza di tasse versate in più è di 17,2 miliardi solo per l’anno scorso. Una tassa “invisibile” che vale quasi l’1% del Pil. … Ora, questa quantità di tasse risulta più o meno uguale a quella che il governo sottolinea di aver tolto ai redditi più bassi grazie al taglio del cuneo; ma nel frattempo per compensare aveva anche cancellato varie detrazioni sempre sui contratti. Dunque non è vero che il governo ha ridotto le tasse sul lavoro: complessivamente le ha alzate, soprattutto per i ceti medi. Infatti nel Documento di finanza pubblica 2025 appena pubblicato si nota il forte aumento delle imposte dirette e del totale delle entrate correnti nel 2024 in proporzione al Pil; mentre “Taxing Wages 2025” dell’Ocse mostra che l’Italia l’anno scorso ha avuto di gran lunga il più forte aumento del cuneo fiscale fra i 37 Paesi e siamo risaliti alla quarta posizione per prelievi più alti sulle buste paga. E il lavoro, a causa del basso investimento in ricerca, sviluppo e conoscenza, si impoverisce di suo. …