9 maggio – la Giornata dell’EUROPA

Il 9 maggio Noi Europei celebriamo la Giornata dell’Europa. Quest’anno ricorre il 76° anniversario della dichiarazione Schuman, che ha gettato le basi per l’Unione europea come la conosciamo oggi e ha portato ad un’era senza precedenti di pace, democrazia, prosperità, integrazione e cooperazione in tutto il continente.

Nel 2026, la Giornata dell’Europa segna anche due tappe importanti: 40 anni da quando il Portogallo e la Spagna hanno aderito all’UE e 40 anni dalle prime celebrazioni ufficiali della Giornata dell’Europa.

Per celebrare l’occasione, molti eventi si svolgono in tutti gli Stati membri dell’UE e oltre, riunendo cittadini di tutti i ceti sociali: le istituzioni dell’UE aprono le loro porte ai visitatori, offrendo attività educative sul loro lavoro e gli edifici ed i monumenti di riferimento in tutta Europa e in tutto il mondo sono illuminati con i colori dell’UE.

In un mondo in rapida evoluzione, l’UE e le sue istituzioni si adoperano per proteggere la democrazia, promuovere la prosperità e rafforzare la sicurezza. La Giornata dell’Europa è un’opportunità per i cittadini e le loro istituzioni di riunirsi per celebrare la loro comunità condivisa ed i risultati ottenuti.

 

EUROPEISTI:         La Commissione europea ha appena pubblicato un nuovo sondaggio Eurobarometro, che mostra che la grande maggioranza degli Europei vede i benefici dell’adesione all’UE e vede l’UE come un pilastro della stabilità e della sicurezza. Quasi tre quarti degli Europei ritengono che il loro paese abbia beneficiato dell’appartenenza all’UE.  In un contesto globale difficile, gli Europei vedono sempre più l’UE come una fonte di stabilità, insieme a un sostegno record per una politica di difesa e sicurezza comune. Tre quarti degli intervistati (75%) dichiarano di sentirsi cittadini dell’UE, uno dei livelli più alti mai registrati.

  • Dichiarazione del Presidente Mattarella per la Giornata dell’Europa

Il 9 maggio è giorno di festa per tutte le cittadine e i cittadini europei.

La memoria dei Padri fondatori ci richiama ai valori di libertà, democrazia, indipendenza, su cui vollero fondare un percorso virtuoso verso l’unificazione dell’Europa, sul piano economico e, in prospettiva, su quello politico.

Dal 1950 il processo di integrazione è costantemente progredito, affrontando i crinali della storia sino alla riunificazione del destino dei Paesi dell’Europa centro-orientale con quelli dell’Europa occidentale.

Un conseguito traguardo ambizioso, che guarda oggi al completamento di questo processo, con il dialogo in atto con Paesi dei Balcani, con la Moldova e l’Ucraina.

La forza attrattiva dell’Unione Europea, con il suo esempio di pace e benessere, è tornata più intensa che mai e si esercita sui molti aspiranti nuovi membri da accogliere sollecitamente nella famiglia europea.

I popoli europei costituiscono una comunità e, per queste ragioni, celebrare il 9 maggio significa riaffermare un impegno collettivo che chiama in causa ciascuno di noi.

L’Italia, che dalla sua partecipazione al progetto comunitario trae stabilità, crescita, coesione sociale e fiducia nel futuro, ha contribuito con passione e determinazione al suo successo e continua a sostenerne lo sviluppo, consapevole di come una condizione di pace, la solidità delle istituzioni democratiche e l’avvenire delle nuove generazioni siano intimamente connessi al destino comune del popolo europeo.

In questa fase storica, i popoli si trovano dinanzi a prove temibili e di straordinaria importanza. L’aggressione russa ai danni dell’Ucraina ha riportato il conflitto armato nel cuore del continente, chiamando a una risposta unitaria a tutela del diritto internazionale e dei principi di libertà e sovranità. La perdurante crisi in Medio Oriente richiama con altrettanta urgenza la necessità di un impegno sempre più incisivo a sostegno della pace, del dialogo e della stabilità internazionale.

A queste e molte altre sfide del nostro tempo è illusorio pensare di rispondere in assenza di strumenti e politiche condivise

 

  • Antonio Costa (Fonte: Il Foglio) – Viva l’Europa!

Il 9 maggio celebriamo la giornata dell’Europa, un momento di pausa per riflettere sul nostro
progetto comune europeo. L’Europa non è solo un continente: è la dimostrazione audace e
vivente di ciò che le persone possono realizzare quando prediligono l’unità alla divisione,
la cooperazione al conflitto. Ai cittadini e alle cittadine d’Europa dico: questo è il vostro giorno!

L’Unione europea è vostra. È il risultato della nostra volontà condivisa, dei nostri sogni comuni
e delle nostre scelte quotidiane. Se un tempo la nostra storia era scritta nel sangue delle trincee,
oggi la scriviamo insieme, attraverso la cooperazione e il futuro condiviso che stiamo
costruendo. Non esiste conquista politica più grande della pace. Non esiste successo più̀
grande dell’aver reso impensabile una guerra tra di noi. E non è opera del caso.

Tutto è iniziato con la cooperazione proprio in quei settori che una volta alimentavano la guerra – acciaio e carbone – ed è stato costruito, pazientemente, da generazioni che hanno scelto di vivere fianco a fianco. Può̀ essere difficile da credere, soprattutto per le generazioni più̀ giovani, ma in
passato l’Unione europea era considerata un’utopia impossibile.

Oggi, l’Ue non è più̀ quel sogno improbabile concepito da idealisti dietro le sbarre sull’isola di Ventotene durante la Seconda guerra mondiale, né un semplice progetto sulla scrivania di Robert Schuman. L’Ue è una realtà̀ vivente. È una realtà che tutti noi contribuiamo a costruire e di cui beneficiamo ogni giorno. Spesso invisibile, come l’aria che respiriamo, eppur presente ovunque: una realtà̀ che tutela le nostre libertà – di vivere, studiare e lavorare all’estero – e che contribuisce alle nostre economie – con l’euro come nostra moneta comune – e che garantisce la nostra sicurezza
collettiva
.

La nostra Unione è un progetto vivente che dobbiamo coltivare ogni giorno. Con 27 stati membri, ciascuno con la propria storia e prospettiva, 24 lingue ufficiali e 450 milioni di cittadini e cittadine, la nostra diversità̀ è spesso sia una sfida sia il nostro principale punto di forza. Per progredire servono sforzi, compromessi e responsabilità costanti da parte dei membri dell’Unione, ma questo processo consente anche di forgiare una comprensione condivisa, una responsabilità̀ collettiva e decisioni stabili e durature. In un momento in cui crescono le sfide globali, si tratta di aspetti più̀ importanti che mai.

Talvolta c’è chi cerca di minare la nostra unità e indebolire le nostre istituzioni, ma noi rispondiamo rafforzando la nostra determinazione, riaffermando la nostra autonomia e migliorando la nostra capacità di difendere i nostri valori e interessi. Questo significa lavorare per il bene dei cittadini e delle cittadine d’Europa, accrescere la nostra competitività̀, completare il nostro mercato unico e promuovere l’Europa della difesa. Nessuno difende gli interessi europei come la stessa
Europa
.

Nel contempo, l’Europa rimane aperta al mondo. Continuiamo a dialogare con i nostri
partner rimanendo pronti a difendere le regole comuni, a scambiare beni e idee e a
realizzare una prosperità̀ condivisa. In un contesto di crescente polarizzazione tra grandi
potenze, l’Unione europea rappresenta una solida alternativa. Questo mondo multipolare
richiede soluzioni multilaterali, non sfere di influenza
 in cui la politica di potere si
sostituisce al diritto internazionale.

Dobbiamo difendere l’ordine internazionale basato su regole imperniato sulle Nazioni Unite e sulla Carta dell’Onu. La grande maggioranza dei paesi del mondo, sia nel sud plurale sia nel nord plurale, è al nostro fianco nella difesa del multilateralismo e di un ordine basato su regole alla ricerca della pace e della prosperità̀ per tutti.

Ecco perché́ stiamo tessendo fitte reti di cooperazione in tutte le direzioni, moltiplicando
le alleanze e rafforzando il tessuto del multilateralismo. L’Unione europea ci ha insegnato
una lezione duratura: mettere i nostri cittadini e le nostre cittadine al primo posto non
significa ritirarsi dietro muri nazionali
. Significa riconoscere che la nostra forza, la nostra
sovranità̀ e il nostro futuro risiedono nella nostra capacità condivisa di agire insieme
.

È questa la promessa europea: una promessa che continueremo ad alimentare e a difendere ogni 9
maggio. Viva l’Europa!

 

  • EUROPEISTI:         Emozionati dalla visione del simbolo della UE proiettato nel cielo (in particolare quello sulla nostra sede a Roma, di cui alla foto 1), abbiamo partecipato a diversi eventi. Quello della Delegazione UE presso la Santa sede (foto 2); quello “Per la Costituzione europea” organizzato da Movimento Europeo / Il Domani d’Italia / Campobase Trentino / Insieme / Tempi Nuovi (foto 3); e quello “Una luce per l’Europa nel crepuscolo globale” organizzato dal Comitato romano di Insieme per l’Europa (foto 4). Molto apprezzati gli interventi, in particolare, del prof. Cotta e dell’ambasciatore Ferrara, così come dei rappresentanti della Ut Omnes.